Mentre la storia tesseva tappetti magici che cambiavano repentinamente colori, quì si continuava a camminare, ad accogliere ed includere rimanendo però sempre fedeli alle stesse radici in evoluzione.
di Tamara Trošt
foto: Gianni Velan
Cosa significa appartenere alla comunità italiana in Istria?
Significa abitare una delle regioni del mondo dove cittadinanza, appartenenza etnica, sostrato culturale, nazionalità e madre lingua spesso e volentieri non abitano sotto lo stesso tetto eppure costituiscono un unico individuo o una famiglia.
Un giorno scopriranno che il globalismo l’hanno inventato gli istriani,globalisti per caso,ignari.
Seriamente, qui c’è gente che senza aver mai cambiato casa ha cambiato quattro paesi,mantenendo la stessa lingua madre indipendente dalle quattro cittadinanze. Altro che teletrasporto!
Mentre la storia tesseva tappetti magici che cambiavano repentinamente colori, quì si continuava a camminare, ad accogliere ed includere rimanendo però sempre fedeli alle
stesse radici in evoluzione.
Parlo di gente che con genitori austriaci si è ritovata italiana con figli jugoslavi e nipoti croati,rimanendo sempre e comunque istriana e spesso parte della comunità italiana autoctona.
L’appartenenza alla comunità italiana si esprime nei nostri usi e costumi, nei nostri dialetti,nella produzione artistica e culturale.
L’appartenenza alla comunità italiana autoctona in Istria non è esclusiva, non è un club che esclude la possibilità di appartenere ad altre comunità.
Se parlo la lingua dei miei nonni materni non devo per questo rinnegare quella dei miei nonni paterni. E chi non parla la lingua italiana dei suoi nonni è sempre in tempo per apprenderla
senza per questo rinnegare la propria lingua madre o cittadinanza.
Questo l’ho sempre saputo, ma forse molti nostri fratelli e sorelle non lo sanno e vedono la nostra comunità come un’istituzione purista. A loro dico che non serve “essere italiani” per far parte della comunità italiana d’Istria.
Per esempio. Io sono Jugoslava, bilingue, di madre lingua italiana, cittadinanza croata/italiana, etnia “chi più ne ha più ne metta”, appartenenza culturale, stereotipi compresi,
“un misioto de tuto”.
Come si concilia l’appartenenza alla comunità italiana? Si concilia nella lingua dei nostri avi,nella storia e cultura istriana, nel “misciotto de tutto“ che include e rispetta ogni ingrediente.
Sta alla Comunità degli Italiani tenere aperte le porte, non è mai tardi per conoscere e conciliare i vari ingredienti degli intricati alberi genealogici che continuano a crescere e prosperare sulla fertile terra istriana. Se riusciremo a svegliare nei coinquilini istriani la consapevolezza che il nostro patrimonio culturale, storico, linguistico è
patrimonio anche loro avremo, nella nostra lotta per preservare la comunità italiana autoctona, un valido alleato che a mio parere presto diventerà essenziale.
